Arriva uno sconto diretto sulle bollette della luce: si tratta del nuovo bonus da 115 euro introdotto dal governo a febbraio 2026 per sostenere le famiglie in difficoltà economica e le persone con gravi problemi di salute.
Il contributo sarà riconosciuto automaticamente, senza bisogno di fare domanda, e comparirà direttamente nella bolletta elettrica.
A chi spetta il bonus
Il bonus è destinato a chi già beneficia del bonus sociale elettrico alla data del 21 febbraio 2026, ovvero:
- Famiglie con ISEE inferiore a 9.796 euro
- Famiglie numerose (almeno 4 figli) con ISEE fino a 20.000 euro
- Persone affette da gravi condizioni di salute che utilizzano apparecchiature elettromedicali salvavita (senza limiti di ISEE)
Come funziona lo sconto
Le modalità operative sono state definite da Arera, l’autorità che regola il mercato dell’energia.
Il bonus:
- verrà applicato automaticamente in bolletta
- comparirà nella prima fattura utile successiva al provvedimento
- sarà indicato separatamente rispetto alle altre voci
Non serve presentare alcuna richiesta: sarà il fornitore di energia a erogare lo sconto.
Se l’importo della bolletta è inferiore a 115 euro, il credito residuo verrà scalato nelle fatture successive.
Si tratta di un contributo una tantum, che si aggiunge al bonus sociale elettrico già esistente, il cui valore medio è compreso tra circa 150 e 200 euro annui.
Un secondo bonus (ma non garantito)
Il decreto prevede anche un’ulteriore agevolazione per le famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non ricevono il bonus sociale.
In questo caso, però, lo sconto non è automatico né obbligatorio:
- i fornitori di energia possono decidere liberamente se applicarlo
- l’importo sarà variabile e legato al prezzo dell’energia (componente Pe)
- sarà riconosciuto solo entro determinati limiti di consumo
In particolare, il beneficio scatterà per chi:
- ha consumato fino a 500 kWh nel primo bimestre dell’anno
- non ha superato i 3.000 kWh nell’anno precedente
I dettagli definitivi su questa seconda misura devono ancora essere stabiliti da Arera con un provvedimento specifico.
